VOTO 6/7

Matt Damon, dopo la parte in Interstellar di Christopher Nolan, ritorna a vestire i panni di un astronauta, ma questa volta diretto da Ridley Scott, nel film Sopravvissuto – The Martian (trailer). La pellicola narra la storia di questo astronauta, Mark Watney, che, dato per morto dai colleghi e abbandonato da solo su Marte, cercherà in tutti i modi di sopravvivere per ritornare sulla Terra.

Matt Damon si dimostra all’altezza di reggere un ruolo da protagonista completamente abbandonato a se stesso, tanto che per il 90% del film recita da solo e si serve spesso della sua mimica facciale per farlo. Il film, tratto dal romanzo L’uomo di Marte di Andy Weir, è interessante sotto certi punti di vista, ma non tutto è salvabile. Infatti, la sceneggiatura presenta una trama abbastanza classica e già vista e in particolare la cosa che convince di meno è la scrittura del personaggio principale: Mark Watney non è mai disperato per la sua grave situazione apparentemente irrisolvibile e non si fa mai prendere realmente dal panico, parla troppo nonostante sia l’unico sul pianeta e ogni volta che trova una difficoltà ha sempre a portata di mano la giusta soluzione.

Sarebbe stato, poi, più interessante se il film avesse osato di più in certi punti (nonostante i vincoli del libro da cui è tratto) con un finale più crudo e realistico, invece di assistere alla solita storia, raccontata comunque in modo dignitoso. Proprio per queste cose, la pellicola, non raggiunge in pieno l’obiettivo, perché mostrando reazioni umane irreali, lo spettatore non riesce ad empatizzare con il protagonista e, di conseguenza, ad emozionarsi.

La regia di Ridley Scott, invece, è ottima. È utile l’uso che fa dei campi lunghi su Marte per mostrare l’isolamento del protagonista e gira in maniera consapevole le scene più frenetiche facendo capire bene tutto allo spettatore nonostante la confusione scenica. Sono interessanti anche le carrellate verso il protagonista usate per cercare di avvicinarci di più al suo personaggio e gli sguardi in macchina dello stesso per far ricordare allo spettatore che comunque si sta vedendo un film, per di più di fantascienza, e che quindi certe cose bisognerebbe riuscire ad accettarle in quanto frutto di finzione.

La fotografia dell’intera pellicola è incentrata su due tonalità di colore: calda e fredda. La prima è sfruttata principalmente per tutta la parte che si svolge sul Pianeta rosso, mentre la seconda caratterizza le ambientazioni nello spazio. Questa scelta fotografica è praticamente obbligata in quanto chiunque pensando all’universo gli assocerebbe un colore freddo e, al contrario, un colore caldo pensando a Marte. Oltre al già citato Matt Damon, nel cast troviamo anche attori del calibro di Jessica Chastain (anche lei apparsa in Interstellar), Sean Bean (Boromir della saga de Il signore degli anelli) e Chiwetel Ejiofor (candidato all’Oscar per 12 anni schiavo di Steve McQueen), purtroppo decisamente poco sfruttati per le loro capacità.

Seppur aleggi perennemente quella strana sensazione che gli americani siano i migliori del mondo e che solo loro riescono a fare anche l’impossibile, Sopravvissuto – The Martian è un film ottimo dal punto di vista tecnico, ma che poteva tentare di osare qualcosa di più cercando di non rendere troppo inverosimili alcune scene e, magari, svilupparle in maniera più coraggiosa.