VOTO 7

I fratelli Coen (Joel e Ethan), a distanza di tre anni dallo splendido A proposito di Davis, realizzano Ave, Cesare! (trailer), una commedia, a tratti demenziale, che racconta il mondo del cinema di Hollywood degli anni ’50 e dei suoi segreti. Il protagonista è Eddie Mannix, un produttore cinematografico che si ritrova a dover affrontare una serie di problemi sempre più grandi fino al rapimento della star principale di quello che dovrà essere il kolossal più importante della sua carriera.

La regia e la scrittura dei Coen valorizzano ogni singolo personaggio che mettono in scena, grazie a primi piani dedicati, alla cura dei dettagli e alla caratterizzazione che dedicano a ciascuno di essi: non solo l’estetica, ma anche il modo di parlare e il modo di muoversi rendono immortali e iconici queste figure che animano la pellicola (basti pensare al drugo de Il grande Lebowski).

A contribuire all’eccellente caratterizzazione dei vari protagonisti sono le performance di attori come Josh Brolin, nei panni del produttore Eddie Mannix, George Clooney, nelle vesti della star Baird Whitlock, Scarlett Johansson (DeeAnna Moran), Ralph Fiennes (Laurence Laurentz), Channing Tatum (Burt Gurney), Tilda Swinton (Thora e Thessaly Thacker) e tanti altri.

Molta importanza viene anche data alle scenografie e agli ampi spazi dei teatri di scena tramite la scelta di inquadrature che iniziano con dei semplici totali fino a evolversi in panoramiche aeree in ambienti circoscritti, il tutto illuminato da colori sgargianti. La fotografia è, infatti, molto saturata per quanto riguarda le scene ambientate negli interni, mentre si fa più cupa con forti contrasti e tonalità calde nelle scene ambientate all’esterno. La prevalenza del colore giallo serve a richiamare sia un periodo storico ben preciso, sia a trasmettere un senso di soffocamento, provato dallo stesso protagonista, causato dalle varie problematiche che si susseguono imperterrite.

Una cosa che caratterizza questo film, ma in generale la filmografia dei Coen, è la totale inutilità di cercare di cambiare le cose: i personaggi compiono delle azioni per dare una svolta alla loro situazione ma inesorabilmente tendono a ritrovarsi punto e a capo. Il messaggio che passa è che le azioni di pochi non servono a niente se non si agisce alla base di un sistema.

I due fratelli creano quindi una storia apparentemente semplice che in realtà vuole parlare di altro. Se da un lato assistiamo ad una commedia, dall’altro ci troviamo di fronte a quello che può somigliare ad un film drammatico per i drammatici epiloghi. L’intento della coppia di registi è quello di denunciare lo star system, di demitizzare la figura del divo (pur utilizzando provocatoriamente un cast pieno di celebrità), tanto in voga negli anni ’50 quanto al giorno d’oggi, di dare spazio alle scelte di registi e sceneggiatori e di riconoscere i giusti meriti in quel mondo che tanto amano: il cinema. Il film non è, tuttavia, esente da difetti: scene abbastanza lente e che a tratti sfiorano la noia si susseguono per gran parte della pellicola, alcuni personaggi sono mal sfruttati e la sceneggiatura, anche per questo, non è impeccabile.

Nel complesso  Ave, Cesare! di Joel e Ethan Coen risulta un ottimo film dal punto di vista tecnico e dei contenuti, trasmessi, però, con poco dinamismo e facendo di conseguenza apparire a tratti pesante il tutto.