VOTO 6/7

Dopo il successo di Paul, a distanza di 5 anni, Greg Mottola ritorna al cinema con Le spie della porta accanto (trailer), una commedia che mette in scena una normale coppia la cui vita viene completamente stravolta quando scoprono che i loro vicini sono delle spie segrete.

Le spie della porta accanto è una commedia leggera che fonde lo humour tipico dei film di Mottola con uno spionaggio esageratamente grottesco. Il suo è un umorismo molto reale, farcito di battute a sfondo sessuale esplicite e gesti equivoci che non a tutti potrebbero piacere ma che con questo film, tuttavia, ha cercato di nascondere.

È un film ben diretto, con tempi comici azzeccati e che ripropone lo stesso personaggio a cui ormai da anni ci ha abituati Zack Galifianakis (personaggio nato in Una notte da leoni di Todd Phillips e successivamente portato avanti in altre pellicole) che qui interpreta il protagonista Jeff Gaffney, in una chiave però leggermente diversa. Jeff è infatti il solito uomo buono, impacciato e ingenuo che si ritrova a vivere un’avventura al di fuori della sua portata smuovendolo dalla sua routine a cui è saldamente legato. È interessante però averlo associato ad un tema importante. Il personaggio di Galifianakis rappresenta infatti il valore della comunicazione, della parola, del dialogo e nel film questo fattore viene tirato in ballo più volte.

Mottola con questa pellicola ha voluto ricordare al pubblico che nella vita ciò che di più importante c’è è la comunicazione con i propri amici, parenti o partner. Senza di essa difficilmente le cose andranno per il verso giusto, cosa che invece accade a Jeff e alla moglie Karen, interpretata da Isla Fisher. Il personaggio di Jeff funziona perché è una persona comune e reale. Le sue reazioni a ciò che gli capita sono naturali, genuine e allo spettatore tutto ciò piace perché ci si rivede un po’.

Molto emblematici dal punto di vista estetico sono i due agenti segreti interpretati da Gal Gadot (la Wonder Woman del Marvel Cinematic Universe) e Jon Hamm (il Don Draper della serie Mad Men), che tramite bellezza ed eleganza hanno saputo rendere perfettamente l’idea canonica della spia che nell’immaginario collettivo si associa ormai alla figura di James Bond.

Le spie della porta accanto è una commedia onesta che non ha grosse pretese ma che sicuramente intrattiene e non fa sembrare un’eternità i 105 minuti della sua durata. Offre comicità, azione e anche riflessioni su argomenti interessanti come l’amicizia e il far parte di una collettività che, sicuramente, per un film di questo tipo non è scontato.